Facendo seguito al servizio andato in onda in data 03.06.2012 nell’ambito del programma “off the report”, dato che ogni azione del Consorzio in ordine all’intervento di Passo Corese è stata improntata, al pari delle altre, nell’assoluto rispetto della legalità, abbiamo ritenuto opportuno, vista la notevole quantità di documenti utili, inserire sul sito istituzionale puntuali precisazioni (supportate da atti ufficiali) relative alla vicenda. In tal modo ognuno potrà avere tutti gli strumenti necessari a comprendere la realtà dei fatti e gli intenti di alcune posizioni di pregiudiziale avversità.
Restano in ogni caso inevasi alcuni interrogativi che destano forti sospetti, anche perché il servizio contiene (CLICCA QUI PER LEGGERE LA TRASCRIZIONE E QUI PER VEDERE IL VIDEO) grossolane falsità ed imprecisioni tali da far pensare che vi siano intenti funzionali ad interessi non dichiarati.
In particolare, risaltano alcune questioni.
La prima, perché la signora Giovanna Corsetti chiede di fare un intervista per parlare di “piano di decentramento del traffico commerciale ed industriale di Roma, con particolare attenzione e interesse al nuovo Polo della logistica di Fara in Sabina.” (vedi mail originale) quando invece il servizio tratta di tutt’altro? Tale atteggiamento deontologicamente discutibile della giornalista ha indotto il C.d.A. a deliberare contro la partecipazione a report avendo avuto il chiaro sentore che il programma aveva il solo obiettivo di contestare l’iniziativa a prescindere, procurando così un danno all’Ente.
La seconda, perché la Signora Corsetti fa finta di non conoscere e non richiama nel suo servizio gli atti autorizzativi fondamentali dell’intervento messi dal Consorzio sulla rete internet fin dal 20.12. 2010. Forse non era utile al suo disegno?
La terza, è corretto che un giornalista metta sullo stesso piano l’interesse personale (anche qualora legittimo) di 3, forse 4, residenti con l’interesse generale dello sviluppo del territorio su una iniziativa che vede concordi tutte le istituzioni, le associazioni datoriali tutte, le forze sindacali tutte? Perché omette ciò pur avendo ricevuto una mail che evidenzia tutto questo?
La quarta, perché il sedicente Archeologo è “coperto” dato che sicuramente non rischia la vita per le dichiarazioni che sta rendendo in televisione? Oltretutto nessuno in cantiere ricorda la presenza di un siffatto personaggio. Forse sta mettendo la faccia per un altro (o un’altra?). È forse solo la voce di un piccolo corvo (un corvino) che potrebbe addirittura svolazzare in Prati? Se cosi fosse avremmo un Dott. Corvino (o forse Dott.ssa Corvino) che prima omette di denunciare delle irregolarità per poi inspiegabilmente ricordarsene a distanza di tempo. Scenario davvero incomprensibile. C’è forse qualcosa dietro la maschera dell’archeologia dato che fino ad oggi non si è scavato un solo millimetro senza la preventiva autorizzazione della soprintendenza per lo più trasmessa per conoscenza anche alla Prefettura di Rieti?
Infine ci sembra giusto, ad onor di cronaca, precisare che fino al dicembre 2010 partecipava all’attività della soprintendenza anche la Dott.ssa Alvino nella sua qualifica di funzionario.
Per quanto detto abbiamo ritenuto opportuno dar risposta ad ogni singolo punto del servizio “il ratto della Sabina”. In Blu corsivo sono riportate le risposte del Consorzio.
Restiamo ovviamente a disposizione di chiunque voglia ulteriori informazioni purché sia animato dal legittimo desiderio dell’informazioni e non da battaglie di natura strettamente personale.
LEGGI QUI LA TRASCRIZIONE
|